La cassa che tiene insieme tutto il locale.
Vendita, tavoli, asporto, comande in cucina, magazzino e conti a fine giornata. Un programma solo, sullo stesso archivio, senza pezzi da far parlare fra loro.
Si impara in un turno
Tasti grandi, una schermata sola per la serata, e le funzioni dove uno se le aspetta.
Cresce con il locale
Si parte da una cassa sola. Poi si aggiungono palmari, monitor, una seconda postazione.
I dati restano tuoi
L'archivio sta nel locale, sulla macchina della cassa. Non è appoggiato a un servizio esterno.
Va avanti se salta la linea
Internet serve per le cose che lo richiedono. Battere scontrini non è una di quelle.
Battere è veloce. Chiudere il conto anche.
A sinistra le categorie e i loro articoli, a destra il conto che cresce. Il resto — varianti, sconti, quantità — è a portata di pollice, senza passare da menu nascosti.
- Il conto si divide in quattro modi: unico, alla romana, alla romana con un documento a testa, oppure ognuno paga le sue righe.
- Si incassa come vuole il cliente: contanti, POS, Satispay, non riscosso, segue fattura. Il POS viene interrogato davvero.
- Scontrino, fattura, preconto, reso, con il misuratore fiscale collegato.
- I tasti si personalizzano tenendoli premuti: scritta, colori, dimensione.
I tavoli come sono messi davvero.
La sala si disegna una volta: si trascinano i tavoli dove stanno, si dà a ognuno la sua misura, e da lì in poi il colpo d'occhio dice chi è occupato e chi no.
- Più sale: dentro, veranda, dehors, ognuna con la sua pianta.
- Conti sospesi: un tavolo si lascia aperto e si riprende quando serve.
- Due tavoli si uniscono quando la comitiva si allarga.
- Con più casse, il tavolo aperto da una resta bloccato per le altre.
Chi ritira, chi aspetta a casa.
Gli ordini d'asporto hanno il loro elenco, con l'orario promesso e lo stato. Quelli da consegnare finiscono su una cartina, e il colore del segnaposto dice quanto manca.
- Fasce orarie con un massimo: quando una fascia è piena, la cassa lo dice prima di prendere l'ordine.
- La spesa di consegna a scaglioni, calcolata sui chilometri.
- Navigazione verso l'indirizzo con un tocco.
L'ordine parte dal tavolo e arriva dove si prepara.
Il cameriere batte sul telefono, la cassa riceve e manda in cucina — su carta, su uno schermo, o su tutti e due. Nessuno riscrive niente, e nessuno corre a portare foglietti.
- Il palmare è un telefono Android qualunque, e si installa inquadrando un codice: è la cassa a servire l'applicazione.
- Varianti e commenti sul piatto, come in cassa: senza cipolla, ben cotta, doppia porzione.
- Le portate si mandano quando è ora: la cucina riceve il via, non tutto insieme.
- Il monitor di cucina divide i ticket per centro di preparazione — pizzeria, cucina, bar — e quello che è pronto sparisce dallo schermo.
- Il tempo di attesa è scritto su ogni ticket e cambia colore quando si allunga.
Sapere quanto c'è, e quanto è costato.
La giacenza non è un numero scritto a mano: è la somma di quello che è entrato e di quello che è uscito. Le vendite scaricano da sole, i carichi si registrano a documento.
- Ricette: vendendo un toast farcito il magazzino perde il pane, il prosciutto e il formaggio, ognuno nella sua unità.
- Inventario con la conta che si può riprendere il giorno dopo.
- Ordini ai fornitori: una lista sola che si divide da sé per fornitore, e alla consegna carica quello che è arrivato davvero.
- Valore della merce a costo medio ponderato, e costo di quello che è uscito.
La merce si passa col telefono
Fra gli scaffali si spara il codice a barre con la fotocamera e la lista si riempie da sola. Poi si preme «invia in cassa», e da lì quella lista diventa un carico, un ordine al fornitore o un preventivo a un cliente.
- Un campo solo: si spara o si scrive, e il programma cerca da sé — codice a barre, codice, descrizione.
- Lettura continua: la fotocamera resta aperta e a ogni codice il telefono vibra.
A fine serata, e anche da casa.
Quattordici statistiche sullo stesso periodo: incasso, venduto per categoria e per articolo, IVA, operatori, pagamenti, sconti, fasce orarie. Si esportano in Excel e in PDF, o si fanno arrivare per email.
Gli stessi numeri dal telefono
La cassa serve anche un piccolo sito: si entra con la password di un operatore e si guarda l'incasso da fuori. Da lì si legge soltanto — non si batte e non si corregge niente — e ci si arriva dalla rete privata del locale, senza aprire porte su internet.
- Il permesso è a parte da quello delle statistiche in cassa, e nasce spento.
- Chi entra finisce nel registro del locale, con l'indirizzo da cui è arrivato.
Chiedi ai tuoi numeri, a parole.
«Come sta andando il mese e quale categoria vende di più?» — la risposta arriva in italiano, sui dati del periodo scelto. I conti li fa la cassa: l'AI legge quello che è stato calcolato e lo racconta, non se lo inventa.
- Previsione d'incasso per il mese, il trimestre o l'anno, con scritto su cosa si basa e cosa non tiene in conto.
- Proposte in anagrafica: l'AI suggerisce, la conferma resta a chi lavora.
- È facoltativa, e i nomi delle persone non escono dal locale.
Quello che vede chi si siede al tavolo.
Il menu si apre con un QR
Un codice per tavolo, e il menu è quello vero: gli stessi articoli e gli stessi prezzi della cassa, senza un secondo elenco da tenere aggiornato.
- In più lingue, con i 14 allergeni di legge su ogni piatto.
- Foto dei piatti e le pagine «chi siamo» e «orari».
- I colori del locale, non quelli del telefono di chi guarda.
Il telefono squilla e sai chi è
Con un modem collegato alla cassa, alla chiamata compare una finestra con il numero e il nome del cliente, se è in anagrafica. Da lì si prende l'ordine con i dati già dentro.
Le cose che si scoprono col tempo.
Non servono il primo giorno, ma quando servono ci sono già.
Preventivi ai clienti
Il conto si prepara prima, con i prezzi promessi. Quando il cliente dice di sì, entra in cassa così com'è — e nessuna offerta lo cambia.
Fattura elettronica
Il file per lo SDI esce dalla cassa, con le note di credito per i resi.
Scontrino sul telefono
Il cliente inquadra un codice sul display e si porta via la copia di cortesia.
Cartelli sul secondo schermo
Fuori dal servizio il monitor rivolto al cliente diventa una vetrina che gira da sola.
Menu fissi
Primo, secondo e dolce a prezzo unico, scelti in una schermata guidata.
Listini e promozioni
Prezzi diversi per sala, asporto o happy hour, senza duplicare gli articoli.
Registro delle operazioni
Chi ha annullato, chi ha scontato, chi ha aperto il cassetto: resta scritto.
Backup
Archivio e impostazioni in un file solo, protetto da password, anche dopo la chiusura fiscale della sera.
Un computer, e quello che hai già.
Fluido gira su Windows su un mini PC da banco, e sullo stesso archivio può lavorare un tablet Android come seconda postazione. I palmari e il terminalino sono telefoni Android normali, e si installano inquadrando un codice.
Le stampanti che hai
Comande e scontrini su stampanti di rete: si collegano con indirizzo e porta.
Le periferiche del banco
Misuratore fiscale, cassetto, terminale POS e lettore di codici a barre.
Una cassa o cinque
Da sola non ha bisogno di server. Con più postazioni l'archivio si sposta su SQL Server, senza rifare niente.
Vuoi vederlo dal vivo?
La dimostrazione si fa sul tuo locale: le tue categorie, i tuoi prezzi, i tuoi tavoli. Scrivi o telefona, e ci mettiamo d'accordo.